9 commenti su “L’analfabeta politico (B. Brecht)

  1. Ciao!
    Ho letto questa poesia per la prima volta qualche mese fa, l’ho subito messa nel mio blog anch’io. L’ho trovata davvero bellissima e attuale. In quanti dovrebbero leggerla!

    • Ciao! 🙂
      Io l’ho letta ieri, e subito ho notato che descrive un paesaggio umano che, purtroppo, conosciamo bene ancora oggi. Queste sono parole che andrebbero lette in tv e pubblicate nei quotidiani, ma, ahimè, lì preferiscono dare spazio ad altro.
      Molto bella anche la poesia di Wislawa Szymborska che hai pubblicato sul tuo blog (purtroppo lì non sono riuscita a pubblicare commenti :/)
      “Che ti piaccia o no,
      i tuoi geni hanno un passato politico,
      la tua pelle una sfumatura politica,
      i tuoi occhi un aspetto politico”.
      E’ così, tremendamente vero, e non mi capacito del fatto che molte persone ne sembrano inconsapevoli.

  2. Il buon vecchio Bertoldo ci aveva già visto bene! Anche perché è proprio vissuto nel periodo in cui i politici, per molti versi, hanno dato il peggio del peggio di loro stessi..
    Comunque non so se è un bene o un male vedere pensieri passati coincidere con il nostro risentimento di oggi.. Da lato sembra un bene perché significa che già da tempo pian piano, noi cittadini, stiamo cominciando ad aprire gli occhi; dall’altro però mi lascia un po’ amarezza: sarà sempre così la politica?

    • La mia risposta è: sì, la politica avrà sempre la tendenza ad essere così, perché non fa altro che tutelare gli interessi di alcuni gruppi e alcune lobby che NON possono permettere al “popolo” di contrastarle. È tutto il sistema che va in quella direzione lì, da decenni. E chiunque vada a sedersi su una poltrona del potere automaticamente sarà passato dall’altra parte della barricata, non sarà più uno del popolo. È una visione disincantata ma io la penso così. Di contro, penso anche che esista qualcuno, tra le persone giunte al famigerato potere, che ha un’energia positiva in grado di portare un cambiamento (seppur in piccola parte). Il punto è, ora, affrontare tutti gli altri conservatori, che faranno di tutto pur di impedire il rinnovamento. È vero, i cittadini stanno cominciando ad aprire gli occhi, ma purtroppo continuano a NON avere gli strumenti necessari per incanalare in modo costruttivo la loro protesta. È il potere che non ha nessun interesse nel concedere loro questi strumenti. Questo è valido non solo in Italia, ma dovunque (e da sempre).

      • Questo mio discorso comunque NON giustifica l’innumerabile grigia massa di individui che si ostinano a non vedere, non ascoltare e non parlare di politica. Bisognerebbe farlo praticamente sempre, ma ci sono certi momenti storici di URGENZA in cui tutti dovrebbero darsi una bella svegliata e aprire occhi e testa, e questo momento è uno di quelli. Anche se capisco che non tutte le persone hanno la voglia, o magari, la forza, per occuparsi di questi temi. Però è necessario cercare di fare il possibile per incentivare il confronto e il dibattito, anche dal basso (e il tutto dovrebbe cominciare già dal sistema scolastico, che purtroppo però non prevede abbastanza tempo per questi brainstorming costruttivi).

      • Condivido il tuo pensiero, anche se è triste che le fondamenta di un paese, che dovrebbe già essere sviluppato, siano così fragili. Sembriamo quasi vittime di reality show anche in questo ambito, più sei in contrasto con il pensiero degli altri e più avrai fama, più fai cose in contrasto con la “morale” comunque più acquisisci successo…
        A quei pochi disposti a dare il via al cambiamento non mi sento ancora di dare troppa fiducia alle giovani leve, o meglio new entry, dato che sono entrate da poco nel grande “gioco” della politica, potrebbero quindi subire qualche influenza dai personaggi più “famosi”. E’ giusto comunque poter dare una chance anche a loro, dato che i vecchi di danni ne avrebbero già fatti abbastanza!
        Per quanto riguarda i cittadini, beh, non ci siamo resi conto che il nostro “potere” è veramente diminuito con il passare del tempo: ora scioperi, movimenti di protesta non danno più luogo a scalpore, è entrato tutto nella normalità [ma non dovrebbe essere normale!].
        Tutto questo mette solo una gran amarezza….

  3. Verissimo! È da un po’ che i politici non hanno più paura di niente, vanno avanti anche senza dignità. Ma la situazione economica e sociale è molto critica e va peggiorando, quindi nel prossimo futuro potrebbe davvero succedere di tutto. La verità è che negli ultimi 20 anni la politica è diventata nient’altro che un insieme di “brand”, che sono i partiti (il primo di questo tipo, il famigerato “Forza Italia”); il partito che “vende” di più, in termini di fiducia e speranza, vince. Ma a vincere per ora sono sempre stati loro, la casta maledetta. Quando sono lì, a noi non ci pensa più nessuno. Servirebbero partiti dagli orizzonti ampi ed extranazionali, ma tutti hanno paura di fare il primo passo, hanno paura che sia troppo rischioso. Il punto è che finché la maggioranza avrà tendenze conservatrici, non si smuoverà mai nulla (ma soprattutto, non si smuoverà mai nulla se i cittadini italiani continueranno a fare harakiri votando come alle ultime elezioni).

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